20 Dicembre: Maria, vuoi dare a Dio la carne di uomo?

Luca 1,28-29: <<28 Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.>>

Ci sono alcuni fatti che, tutte le volte che te li immagini, li pensi, li cerchi di rivivere … ti danno una serenità e una pace interiore assoluta.

Uno di questi è l’Annunciazione: Un fatto che segna indelebilmente la storia, una storia d’amore che decide le sorti dell’umanità, fa esplodere l’amore di Dio nel mondo, condanna alla sparizione d’un colpo tutto il male che vi si è annidato.

Maria, una ragazza, semplice, pulita, bella, appassionata, decisa, si incontra con Dio; Da una parte una creatura fragile e indifesa, di fronte il Creatore onnipotente e grande: si cancellano le distanze e inizia un nuovo mondo, il mondo e la vita di Gesù.

Tanti pittori, scultori, artisti, hanno tentato di “fermare” questo momento, di segnarlo della nostra partecipazione, di inscriverlo nei nostri panorami, nelle nostre case, nei palazzi; in vortici di luce, in delicatissime sfumature di colori, in intensi scambi di cenni e di sguardi.

Vuoi essere la madre di Gesù?
Vuoi nella tua vita scrivere la potenza del creatore?
Vuoi dare a Dio la carne con cui dimostrerà a tutti la sua tenerezza, il volto con cui potrà farsi vedere a tutti pieno di amore?
Vuoi offrire al Creatore tutta la storia dell’umanità che ti ha preceduto, far passare in Lui l’anelito pur fragile alla bontà perché lui lo esalti e lo trasformi in lode e pienezza di vita?

E Maria mette in evidenza tutta la sua consapevolezza di creatura: Vuole dire subito di sì, ma lo vuol fare con il massimo di coscienza e disponibilità possibile.

<<E io chi sono? Potranno i miei fragili pensieri sostenere l’ampiezza di questo orizzonte, potrà la mia carica d’amore per i miei simili reggere all’intensità dell’amore di Dio? Perché tu Signore non mi vuoi soffocata, ma libera; non cancelli la mia natura di creatura, ma la vuoi aprire alle tue grandezze. Io ci sto, sono nelle tue mani come una serva, la Tua Parola è sempre la mia vita come lo è stata per il mondo che hai creato, per i profeti che ci hanno preceduto, come lo sarà per Colui che vorrai far nascere da me.>>

E Maria iniziava quel giorno a sognare il Figlio Gesù, ne vedeva già in filigrana il volto martoriato, si preparava a condividere l’avventura del Dio che non abbandona mai l’uomo.

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+Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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