Chi ti toglie dal torpore in cui vivi ci vuole sempre: Dio te lo mandi!

Una riflessione sul Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,35-42)

Abbiamo conoscenza di tante persone che hanno cambiato vita dopo aver fatto un incontro anche casuale, ma decisamene determinante. 

E, per esempio, è questo l’incontro inaspettato, casuale, non preparato, non previsto dell’amore … che può essere il classico colpo di fulmine o giù di lì. 

Altre volte è il contatto con un personaggio che ti ha fatto pensare, o con un testimone che non ti lascia dormire per quello che ti dice, o con una persona che ti legge nella vita e ti mette di fronte alle tue responsabilità a cui non avevi mai pensato.

Conduci la tua vita nella “normalità”, ti si affollano dentro pensieri anche non banali, sogni di mondo pulito, più di una vita da spendere e non da possedere e un giorno una persona che incontri ti aiuta a far chiarezza.

Oppure sei intristito in piccole e grandi schiavitù che ti sei creato con il tuo vizio, ti sei attaccato un po’ troppo da un po’ di tempo a una abitudine indecente, incontri una persona, vedi una libertà, una schiettezza, uno sguardo limpido e queste perle ti risuonano dentro come un invito deciso a cambiare, e a vergognarti di te. 

Era capitata la stessa cosa a un gruppo di persone, nemmeno tutte troppo giovani … alcuni erano anche padri di famiglia.

Passa Gesù, che li aveva notati tante volte immersi nei loro lavori, nei loro pensieri, abbarbicati alla loro terra, o meglio al loro lago e alle loro abitudini, li guarda e li chiama.

Li toglie dal torpore, li lancia su un futuro diverso: “Andrea, non stare a raschiare questo lago con le tue reti tutta la vita, vuoi buttarti nella avventura del Regno di Dio? Guarda che non sarà una vita facile, ma io ti sosterrò! Ti interessa un orizzonte più ampio di questo lago, di questa cerchia di amici, di queste storie che ti raccontano tutti, ma che non ti danno lo slancio del rischio?” 

Andarono e videro dove abitava, dice il vangelo di lui e di Giovanni.

La gioia dell’intimità con Gesù scatena un giro di messaggi, di mail, di twitter, foto su wattsapp che non si ferma più!

Andrea lo dice a Pietro, lo viene a sapere Natanaele … la voce corre per tutta la Palestina e correrà per tutto il mondo senza mai fermarsi.

Da allora molti uomini e donne hanno sentito questo invito, questa testimonianza convinta e profonda e lo hanno seguito.  

E’ un invito forte che stana le nostre esistenze da i nostri comodi loculi.

Conosco ragazzi che hanno lasciato la consolle del DJ e si sono fatti preti, hanno lasciato gli after hour per dedicarsi alle missioni … ragazze che hanno lasciato il posto di cubiste e si sono dedicate a strappare altre amiche da discoteche insulse e disumane.

Dio chiama dovunque, sa scavare figli anche dalle pietre!

Perché il mondo e noi stessi pure abbiamo bisogno di speranza e, quando ne sentiamo il profumo, non ci fermiamo più!

4 Gennaio 2020
+Domenico

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+Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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