La processione dei dolori cerca Gesù e esplode la vita

Una riflessione sul Vangelo secondo Matteo (Mt 15, 29-31) dal Vangelo del Giorno (Mt 15,29-37)

In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.

Audio della riflessione

Ci sono delle giornate in cui ti prende un grande sconforto: sembra che il male si accanisca sempre più sulle nostre vite! Ti sembrava di avere messo in fila tanti bei gesti, di avere impostato tante buone attività, di aver creato anche consenso attorno a una visione di vita bella, solidale, pulita e invece torna la delinquenza, il male più efferato. Le notizie dei telegiornali sono una sequenza di fatti disgustosi, di ingiustizie insuperabili e di comportamenti impazziti di odio, di vendetta, di cattiveria.

Ma sarà sempre così la vita dell’uomo? Siamo tutte belve che si accaniscono una contro l’altra? E’ possibile immaginare una vita diversa o chi lavora per la bontà sarà continuamente sconfitto? Lo stesso senso di impotenza lo sperimentiamo anche in noi, nella nostra vita interiore, nelle nostre vite di coppia, di famiglia, nelle relazioni tra amici.

Quando passa Gesù tutta la sofferenza esplode, gli si accalca contro, lo sommerge: ciechi, zoppi, storpi, malati, indemoniati, violenti e arrabbiati, approfittatori e pazzi … tutti si contendono la sua Parola, il suo tocco, i suoi sguardi. Avvertono che lui è la salvezza, lui è la possibilità di tornare ancora a vivere … e Gesù prova compassione, non passa sulle nostre sofferenze perché lui deve predicare, deve dire cose più importanti, ha i suoi progetti, ha un fine già stabilito da sempre che non gli permette di accorgersi di noi.

Lui si vuole accorgere di noi, il suo progetto è la nostra felicità, il suo scopo è condividere con questa nostra umanità il desiderio di bene e la constatazione di essere malvagi, le malattie e la voglia di essere guariti, le infermità che tolgono la gioia di vivere e la speranza di tornare a stare in compagnia di tutti: ha compassione di te, di me, di tutti quelli che desiderano vivere, ma non ce la fanno per la loro tragica situazione.

Gesù sente compassione ancora oggi di chi sta da sempre armato fino ai denti per sopravvivere, di chi non conosce affetti e comprensione, di chi ha scritto nelle sue carni il dolore di una malattia e dona salvezza e speranza.

Il Signore asciugherà le lacrime da ogni volto, eliminerà la morte per sempre. Potremo dire tutti: il Signore ci ha veramente voluto bene, abbiamo sperato in lui e ci ha esaudito.

Il Signore in cui abbiamo sperato è Gesù, e non ci abbandona mai Dio neanche in questa pandemia infinita, in attesa che ci convertiamo a un uovo modo di vivere, di sentirci tutti corresponsabili e solidali, con gli occhi aperti su chi sta ancora più male di noi.

2 Dicembre 2020
+Domenico

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+Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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