Presagi di morte, ma certezza di vita piena

Una riflessione sul Vangelo secondo Giovanni (Gv 12, 3) dal Vangelo del giorno (Gv 12, 1-11) nel Lunedì Santo 2021

«Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo».

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Esistono momenti nella nostra vita carichi di simboli, di presagi, di strane o fortunate coincidenze, di gesti semplici, ma profondi che ti aiutano a trovare un senso, una luce per il cammino dell’esistenza: sono i momenti delle decisioni per il matrimonio, o per una vita consacrata a Dio, sono situazioni che decidono l’avvenire dei figli, una svolta nella professione, nella ricerca del lavoro, nella nostra stessa ricerca della fede.

La cena in casa di Lazzaro, a sei giorni dalla pasqua è per Gesù uno di questi momenti carichi di significato, di presagi, di dolcezza: la trama dei farisei si sta infittendo sempre più, Gesù deve sostenere tutti i giorni nel tempio una diatriba serrata con tutto l’apparato … gli hanno giurato di farlo morire: la sua predicazione è insopportabile, destabilizzante.

Gesù ha un luogo accogliente, in cui nell’amicizia si stemperano le tensioni, dove è possibile vivere rapporti umani, dove la delicatezza è sovrana, dove sei accolto per quello che sei, non per nessun ruolo che svolgi, dove in amicizia si può sperimentare sincerità, fiducia, confidenza …

Gesù ha un cuore di uomo, amante della vita: ha bisogno del calore di una famiglia che manca spesso a tanti di noi, quel luogo in cui ci si dona l’uno all’altra per amore.

Il gesto più bello d’amore, l’ultimo che l’umanità gli ha rivolto – non sarà certo così il bacio di Giuda, e nemmeno lo schiaffo nel pretorio – l’ultimo gesto d’amore, il più bello, lo compie ancora Maria, la sorella di Lazzaro. che versa sui piedi di Gesù un profumo delicatissimo, costoso, quello delle grandi occasioni.

E’ la sorella di Lazzaro, e … unge a Gesù quel corpo che fra poco penderà dalla croce, che sarà percosso e umiliato, oltraggiato in maniera efferata: Gesù pensa alla sua sepoltura, perché ormai la morte è vicina … Giuda invece pensa agli affari e accampa la scusa dei poveri.

I poveri sono purtroppo sempre usati per nascondere le intenzioni più basse: “non si poteva vendere questo profumo che costa 300 denari per i poveri?” … ma non ci saranno funerali per Gesù, né bisogno di curarne il corpo freddo nella morte, ci sarà la morte, sicuramente; il male avrà il sopravvento, ma solo per porre davanti a tutti nella solennità di un trono scomodo quale è quello della croce, il massimo di bene che Dio avrà sempre per l’uomo, anche per i traditori, per gli infami.

Allora si leverà nella vittoria massima la speranza di vita per tutti, una speranza prefigurata e generata nei gesti semplici dell’amore, che si avvererà, dentro una accoglienza libera nella fede, nella morta di Gesù in croce, e nella risurrezione.

29 Marzo 2021
+Domenico

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+Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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