Una riflessione sul Vangelo secondo Giovanni (Gv 10, 27-30)
In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
La nostra vita è fatta di tante solidarietà, di tante collaborazioni … oggi purtroppo sembra che tutto sia segnato da contrapposizioni: siamo spaventati dalle incomprensioni che hanno portato alla guerra con lutti, morti, stragi di innocenti … oggi quando guardiamo al futuro, prevalgono inquietudine e preoccupazione … ma la nostra esperienza quotidiana ci fa anche sperimentare che la comprensione di una persona chiama in vita subito una naturale ed elementare simpatia!
Questo avviene anche nei rapporti con il Signore: chi cerca con piena sincerità e verità una conoscenza di Gesù e una adesione alle sue parole e alle sue opere ha già fatto grandi passi per arrivare davanti ad uno scenario, forse troppo bucolico per le nostre società supertecnologizzate, del rapporto tra pecore e pastore: la scena dell’intesa naturale nel linguaggio dei segni, della voce, dei richiami, il dono di poterlo seguire in ogni nostro spostamento, la certezza che ci viene a ricuperare se ci perdiamo negli spostamenti e soprattutto la gioia che ci dà che “nessuno ci strapperà dalle mani di Dio Padre”.
Abbiamo un papà assoluto, grande, amorevole, forte, dedicato, imprevedibile nell’amore che è Dio Padre:
- Lui non ci fa da paravento alle bombe o alle armi intelligenti, ma ci libera dall’odio;
- Lui non ci manda le armi per continuare a difenderci o ad uccidere, ma ci dà la forza di rischiare l’amore sempre anche ai nemici;
- Lui non ci distrugge nessun tavolo di concertazione, ma ci dà sempre la speranza e la cocciutaggine di poter tornare a parlare, dialogare con chi ci vuole male;
- Lui non ci intercetta i missili mortali, ma riesce a smuovere e convertire il cuore di chi continua a lanciarli;
- Lui non ci mette gli uni contro gli altri, ma ci riconcilia con tutti perchè dà forza imbattibile al nostro essere fratelli;
- Lui non ci sottopone a un tragico destino, ma trova sempre strade nuove per la pace!
- Lui non ci evita il fallimento della morte come ha fatto con suo Figlio, ma garantisce su tutti, sulle città distrutte, sulle nazioni schiavizzate la Risurrezione!
Purtroppo l’abbiamo già messo fuori gioco, perché non lo crediamo più, non lo preghiamo più e siamo sicuri che non ci sia nemmeno più perchè l’abbiamo sepolto sotto l’ultimo bombardamento che non gli abbiamo chiesto di fermare
Ma siamo convinti, perché l’ha detto suo Figlio Gesù, che nessuno ci strapperà dalle mani di Dio suo e nostro Padre.
7 Maggio 2022
+Domenico
