Non farci mancare un papà

Una riflessione sul Vangelo secondo Matteo (Mt1,24) dal Vangelo del giorno (Mt 1,16.18-21.24a)

Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa …

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Uno dei nomi più diffusi nella nostra cultura cattolica è quello di Giuseppe, con tutte le sfumature della delicatezza e dell’affetto: Pino, Pinuccia, Peppe, Peppino, Giusy… È una figura di grande rilievo nella vita di Gesù, anche se il Vangelo non ne fa una biografia neanche minima: è colui al quale Dio ha affidato il Figlio unigenito del Padre, che facendosi uomo ha bisogno di una famiglia, ha bisogno di un papà e di una mamma, che lo crescano, che gli facciano scoprire la bellezza dell’essere figlio, di vivere con delle mete, di farsi abitudini buone, di nutrire ideali alti, di dialogare con familiarità con lo stesso Dio, di partecipare alla vita della comunità in cui vive …

Giuseppe è un giovane che cresce un nuovo uomo e gli insegna a vivere: Gesù ha bisogno di una cura paterna come la desideriamo tutti … a noi adulti viene in mente sempre il nostro papà: ne rivediamo il volto, i sorrisi, i rimproveri, le “dritte” che ci ha dato per crescere.

Ecco, San Giuseppe fu tutto questo per Gesù, soprattutto fu colui che, vivendo di sogni e in essi di incontri fedeli con Dio, insegna a Gesù a sognare la salvezza per tutti gli uomini, a indagare nella volontà di Dio il cammino della sua vita.

«Cresceva in età sapienza e grazia»: questo “cresceva” la dice lunga sulle tante ore passate a stare con il figlio come lo fa ogni papà, ad avere pazienza, a volergli bene, ad anteporlo ai propri impegni e gusti, ad ascoltare con pazienza infinita i suoi desideri che esprime con i pianti, a non stancarsi mai delle cure da offrire, a mettersi dalla sua parte per capire, educare, raddrizzare e comprendere.

Non sono quantificabili i gesti di amore di un papà per i figli, così come non sono mai stati esplicitati abbastanza i rapporti di Gesù con Giuseppe!

A noi resta la certezza di avere un modello di santità, di bontà, di profonda e nuova paternità: il suo silenzio e la sua prontezza nel seguire la volontà di Dio, nel mettersi a disposizione di un progetto più grande di lui ci insegna a fidarci di Dio, a vivere sempre, in ogni momento, anche di grande incognita, la fiducia nel Signore; lui si affida quando deve riscegliere Maria e se ne sente indegno, quando deve fuggire per salvare bambino e madre, si mette a disposizione quando deve far crescere, lui sta col cuore in gola quando Gesù si perde nel tempio e prova gli spasimi che Maria ancora più profondamente sentirà sotto la croce.

San Giuseppe ci apre così il cielo e ci aiuta ad assumere nella vita le nostre responsabilità.

19 Marzo 2021
+Domenico

Autore: +Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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