Il momento magico di Dio e di Maria

Una riflessione sul Vangelo secondo Luca (Lc 1, 34-38) dal Vangelo del giorno (Lc 1,26-38)

Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Audio della riflessione

L’istante del concepimento è il vero inizio della vita di una persona: lì, nel segreto del seno materno, inizia una vita nuova, inizia un progetto, una novità assoluta! Certo, assomiglierà al papà e alla mamma, ai nonni e alle zie, avrà un colore della pelle, caratteristiche somatiche che dipendono dal luogo in cui nasce, dall’etnia cui appartiene, ma è e sarà sicuramente non riducibile a nessun altro: avrà un suo dna caratteristico, non si sentirà fatto in serie, ma sempre una novità assoluta! Dio, da quel momento, ha già inscritto una sua peculiarità, la sua anima, il suo alito di vita, soprattutto il suo amore.

Tutto comincia da questo momento “magico”, che non è per nulla imbarazzante: è un momento di amore, non è una operazione chirurgica, né una tecnica sofisticata per far vedere che come uomini siamo bravi e sappiamo manipolare tutto! Non c’è inseminazione artificiale che tenga: sono solo strumenti sostitutivi che non devono mai lasciare in secondo piano l’amore profondo di due persone e l’unione della loro corporeità.

Il piano di Dio prevede che sia sempre l’amore a provocare la vita, anche se la nostra cattiveria umana spesso lo fa diventare il momento della violenza e del sopruso.

Oggi, a nove mesi esatti dal 25 dicembre, il giorno di Natale, la Chiesa non può non ricordare il momento “magico” del concepimento di Gesù: Dio si è inscritto nella vita dell’uomo, ne segue le leggi, soprattutto ne interpreta i momenti determinanti e infonde in loro la luce vera del progetto di amore di Dio.

Maria, una giovane ragazza ebrea, si sente chiamata a dire “sì”, a dare la sua adesione al grande piano di Dio di abitare tra noi, di condividere la nostra umanità, la nostra quotidianità.

Dalla sua disponibilità dipende l’inizio di una storia che cambierà il mondo: i secoli vengono divisi in due, da quel momento. L’uomo può di nuovo cominciare a sperare, la nostra carne non è debolezza e vanità, ma è la carne come ha ricevuto e ha voluto ricevere il del Figlio di Dio.

E Maria dice sì: non diranno “sì” tante persone che incontreranno Gesù, anzi, molti gli daranno battaglia, lo metteranno in croce, ma proprio lì si esprimerà la pienezza dell’amore partito da quel concepimento, e nessuno più lo fermerà.

La speranza si trasformerà in certezza!  

E questo giorno da un po’ di anni il Santo Padre ha voluto che fosse il giorno della penitenza, il giorno della confessione, il giorno del ritornare a dialogare con Dio, con il suo perdono e quest’anno è anche il giorno in cui il papa consacrerà la Russia e la nazione che è sotto il peso di questa guerra, l’Ucraina, la consacrerà al Cuore Immacolato di Maria.

25 Marzo 2022
+Domenico

Autore: +Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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