Una riflessione sul Vangelo secondo Giovanni (Gv 7,44-49) dal Vangelo del giorno (Gv 7, 40-53)
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».
Ti capita spesso di lasciarti “incantare” quando senti qualcuno parlare: quello che dice ti va dritto al cuore … avevi un problema, un’angoscia, una confusione che ti arrovellava il cervello, e quando senti lui, ti si riempie il cuore di serenità: ti interpreta i pensieri che hai su di te o sui fatti della tua vita che ti tormentano e che non riesci a formulare, ti dà gioia, ti permette di capire, di guardarti dentro, di vedere ciò che cercavi da tempo senza riuscirci”.
Mai un uomo ha parlato come parla quest’uomo!” … sono i soldati che lo dicono: loro sono lì a prevenire rivolte, per l’ordine pubblico, vengono sbalzati dalla caserma a seconda dei bisogni, sono giovani che hanno mille interessi … il più forte è di portare fuori la pelle da ogni tumulto e di tornare presto in libera uscita: ormai conoscono i mestapopoli, le teste calde che devono controllare … e tutte le volte che escono in servizio già sanno dove devono andare a controllare.
Stavolta però non riescono a starsene fuori … sentono la voce forte e decisa, chiara e persuasiva di Gesù: “Staccano le cuffie” dalla loro vita di routine e si lasciano prendere! Non è un buon soldato chi si lascia incantare, ma Gesù riesce a parlare al loro cuore.
Anche noi spesso ci accostiamo con aria di sufficienza a tante esperienze, a discorsi seri, a dialoghi appassionati e spesso ne veniamo via “come prima”, senza esserne presi dentro … qualche volta, invece, avvertiamo in noi una scossa, una percezione limpida, una scoperta che innesca un tormento interiore.
Abbiamo bisogno tutti di poterci lasciare conquistare dalla Parola di Gesù, che ancora oggi si presenta alla nostra vita distratta: il suo Vangelo è la sua persona che ancora ci dice parole che sanno dare pace al cuore.
E noi siamo lì come quei soldati, abbiamo altre preoccupazioni, siamo forse lì per mestiere, facciamo i cattolici di professione, crediamo di sapere tutto …. di aver approfondito tutto, forse parliamo anche di Lui, di Gesù, ma abbiamo il cuore arido … e Gesù invece è sempre pronto a squarciare la nostra aridità di cui non ci accorgiamo, ad aprire la nostra vita come apre il cielo, perché ne discenda la grazia e la salvezza per le nostre strade spaesate.
Se tutti potessimo accostarci a Gesù così … se chi fa guerra avesse il “tempo” per tirarsi fuori da questa disgrazia …
2 Aprile 2022
+Domenico
