Io sono il pane della vita

Una riflessione sul Vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 35-40)

Lettura del Vangelo secondo giovanni

In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Audio della riflessione

In tempi di grande confusione come sono i nostri … non è raro farsi domande del tipo “chi è che ha ragione … di tutti questi che ci imboniscono? I Politici? Le Televisioni? I talk show? I nostri vecchi saggi? I rivoluzionari? La religione è ancora una prospettiva da seguire o è ormai da lasciare all’angolo perchè siamo “autosufficienti”?

Dove sta il segreto per avere una vita vera, non succube delle strane teorie che ogni tanto qualcuno “vende” per “definitive”? E’ possibile trovare “pienezza di vita” o dobbiamo accontentarci sempre di “ritagli”, di piccoli adattamenti?

Il Vangelo non ha dubbi: la vita piena, bella, felice, completa, degna di essere vissuta, determinante, definitiva, ce l’ha solo chi crede, chi si affida, chi mette la sua vita nelle braccia di Dio, di chi ha colto in Dio la direzione del suo percorso e lo continua a seguire, a cercare, a percorrere.

Per essere felici occorre avere una fede … noi cristiani diciamo “occorre avere la fede nel Dio di Gesù Cristo” … purtroppo molti dicono che la fede provoca “fantatismi” e intolleranze … è meglio starsene tranquilli, senza esporsi, facendosi ciascuno i fatti propri …

… la felicità quindi starebbe nel lasciarsi fare la vita dai più furbi? Mettersi in balia di chi ha la capacità di farci ragionare come lui vuole, perchè è potente, perchè è persuasivo, ha tutte le immagini possibili di felicità da propinarci per svariate ore ogni giorno …

A parte che è sempre meglio qualche “litigio” che la “pace del cimitero”, è altrettanto vero però che l’uomo ha una sete di vita che non può passare con l’adattamento! L’uomo è un vulcano di energie, di amore, di intelligenza, di forza, e deve trovare direzioni verso cui esprimerle!

La fede non è una “fuga” dai problemi di ogni giorno, dalla guerra che incombe sempre sulle nostre nazioni, dalla pandemia che non molla … è viverci dentro con la speranza e la lotta per cambiarla: cambiare e uscirne!

La direzione che il Vangelo ci dice è quella della fede, e per prendere questa direzione Dio si pone nella vita come il Pane, il nutrimento di base, la solida possibilità di crescere nella prospettiva di Lui.

Questo pane è il sapore della vita: il sapore è Lui! E’ la forza della vita … e la forza è Lui!

Dice Gesù: “Io sono il pane della vita, Io sono a disposizione per ogni vostra fame, Io sono la forza di quel Dio che non v’abbandona assolutamente mai”.

4 Maggio 2022 – Tempo di Pasqua
+Domenico

Autore: +Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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