Dai guai che Gesù lancia a chi non lo ascolta prendiamo slancio di conversione

Una riflessione sul Vangelo secondo Matteo (Mt 11, 20-24)

In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».

Audio della riflessione

Spesso noi ci lasciamo andare a godere di gratificazioni per il  nostro operato. Giusto essere soddisfatti di aver agito bene, di essere vissuti bene, attenti però che spesso, pur sapendo che è tutta opera di Dio, ci compiaciamo esageratamente di quello che siamo.  

Un giorno Gesù ribatte ai farisei che essere figli di Abramo è una responsabilità più che un vanto. Ciò che conta non è essere figli di Abramo, ma vivere da figli di Abramo.

Ciò che conta non è essere membri della chiesa e perciò essere parte del popolo di Dio, ma vivere da membri della chiesa e da figli di Dio. Altrimenti  non si sfuggirà alla condanna, come non vi sono sfuggite le antiche città. Anzi la responsabilità è ancora maggiore; quelle antiche città, colpite per i molti peccati, non hanno avuto la possibilità di giovarsi dei prodigi dell’azione di salvezza di Dio come hanno invece i figli del nuovo popolo di Dio attraverso i sacramenti.

Si impone per tutti noi un esame sincero e spassionato; ci domandiamo infatti: “ci accontentiamo di avere la fede o ci sforziamo di viverla? Certo se ci fossero nella chiesa profeti che si fanno strumenti di salvezza per tutti sarebbe molto bello.

Preghiamo  Dio perché ci aiuti a vincere la tentazione di camuffare i nostri interessi con quelli di Dio, perchè nella chiesa non venga sciupato l’immenso potenziale di amore che essa per dono grande di Dio ha in serbo per tutti. Dopo aver riflettuto sui guai che Gesù lancia alle città che non hanno dato spazio alla grazia di Dio, che non avevano ascoltato la sua parola appassionata, facciamoci carico di un nuovo ascolto e di una più decisa sequela di Lui.

Mettiamoci al servizio radicale dell’annuncio del regno di Dio e della speranza che esso deve aprire in ogni cuore.

12 Luglio 2022
+Domenico

Autore: +Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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