Gli occhi sono sempre una finestra dell’anima e per l’anima

Una riflessione sul Vangelo secondo Matteo (Mt 9, 28-29) dal Vangelo del giorno (Mt 9, 27-31)

Lettura del Vangelo secondo Matteo

Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede».

Audio della riflessione

Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

Nella vita siamo tutti un po’ ciechi: arrivano momenti in cui non vedi più chiaro … ti eri messo su una strada, avevi investito tutto quel che eri e di colpo non riesci più a capire dove sei finito; sembrava tutto filasse liscio e di colpo il tuo legame d’amore è finito. Riprendi con la memoria tutto il tuo passato, ti sembra di essere sempre stato corretto, ma non ti accorgi di come lentamente avevi chiuso gli occhi e li avevi concentrati tutti sullo specchio a guardare te, a vivere in funzione di te, a mettere al centro te. Vedevi l’altra persona che viveva con te, ma l’avevi fatta diventare la tua proiezione, la tua controfigura. Lo si dice anche comunemente: avevi occhi solo per te!

Si può anche essere ciechi perché non vogliamo vedere le sofferenze degli altri o perché abbiamo gli occhi iniettati di vendetta, di ritorsione, di dispetto: per questa cecità non c’è collirio che tenga, ti puoi anche far operare alle cataratte, ma non ci vedrai mai.

E il Signore un giorno passa per un villaggio, sta tornando a casa, si deve essere diffusa la voce del suo imminente ritorno e due ciechi ne avvertono la presenza: non ci vedono ma i loro sensi sviluppatissimi e soprattutto la loro certezza, fiducia, tenacia li lanciano all’inseguimento di Gesù! Inciampano, sbattono contro tutto quello che li separa da Gesù, ma non possono lasciarselo scappare! Non ce la fanno più a rimanere nel buio! Non può essere sempre così spenta la loro luce, e gridano: “Abbi pietà di noi! Ti chiediamo di ridare ai nostri occhi la capacità di vedere perché le cose assumano i loro contorni veri, perché il mondo che ci sta attorno non sia fatto di corpi in cui inciampare, ma di meraviglie da contemplare e persone da amare!”.

E Gesù: “Ma … voi credete che io abbia questo potere per voi? Siete sicuri che la vostra vista abbia da me una possibilità di riaccendersi? Vi fidate di me?”

Non avevano che lui: che cosa gli potevano rispondere se non un sì, un amore, una ulteriore supplica … e Gesù toccò quegli occhi, ridiede la vista, proprio tutta quanta ne desideravano, ne imploravano, ed erano sicuri di ottenere con la loro fede.

Abbiamo anche noi una vista da chiedere: vogliamo vedere noi stessi, gli altri, il mondo con occhi diversi; vorremmo vedere oltre le immagini virtuali che ci incantano, vorremmo la realtà, le persone con i loro sguardi.

Vogliamo poterci guardare negli occhi senza occhiali senza difenderci e senza nasconderci, e Gesù per questo è sempre la nostra unica speranza!

2 Dicembre 2022
+Domenico

Fondo la mia vita cristiana sulla roccia che è la Parola di Gesù

Una riflessione sul Vangelo secondo Matteo (Mt 7, 21. 24-27)

Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Audio della riflessione

Si continua a dire che oggi mancano i valori, mancano i riferimenti, i giovani non hanno nessuna certezza cui aggrapparsi – noi adulti per se ci aggrappiamo a cose sbagliate – ciascuno naviga a vista, senza bussola, senza sapere dove sta andando: mai come oggi si sente la necessità di ancorare l’esistenza a qualcosa di solido, di incrollabile, a qualcosa che ti dà sicurezza.

Vuoi affrontare la vita di famiglia, vuoi affrontare un nuovo lavoro, ti vuoi impegnare in una attività sociale, ma vuoi sapere su quali basi solide.

Quando si applicano queste ansie al mondo economico, alla vita fisica, agli interessi della produzione si esce il prima possibile dall’incertezza: le banche si abbarbicano a principi solidi di credito, non si possono permettere avventure, anche se qualcuno le tenta ingannando tutti.

Nella conduzione delle nostre piccole o grandi economie domestiche si cerchiamo punti solidi, lavori “sicuri”, impegno di piccoli o grandi capitali con tanta oculatezza e spesso si sperimenta il fallimento: manca il lavoro, vengono meno le solidarietà …. e nella vita spirituale? Purtroppo ci adattiamo a tutto, seguiamo la moda, seguiamo lo stile delle pubblicità, crediamo di scegliere come si fa con i canali televisivi.

Il mondo dei mass media spesso è complice a ragion veduta: distribuisce ricette di serietà anche spirituali insospettabili, ti fa balenare davanti agli occhi una strada facile.

Gesù ha una immagine che stigmatizza molto bene questa situazione: stiamo costruendo la casa sulla sabbia; stiamo costruendo la nostra vita sul niente, sull’effimero, sull’inconsistenza, sui disvalori, sull’inganno: non regge, non è possibile avere futuro! Puoi stare a galla in tempi normali, forse, ma basta una piccola difficoltà che tutto crolla … e siamo sufficientemente smagati per vedere quanto maggiori sono i tempi di burrasca nella vita che i tempi di tranquillità.

Sembriamo gente che si mette in viaggio con un bel cielo sereno e crede che sia sempre così: non si ricorda del vento, della pioggia, del freddo, della bufera; crede sufficiente la solita maglietta, affronta l’inverno in maniche di camicia – diciamo.

La nostra vita va fondata sulla roccia: non può rischiare di franare per il primo colpo di vento … e la roccia, i valori, il riferimento, la sicurezza è Gesù, è la sua parola.

Avvento è anche tempo di costruzione di fondamenta solide: è fondare la vita su Gesù! Se facciamo questo stiamo sicuri che la roccia che è Dio non cederà: il suo amore è per sempre.

1 Dicembre 2022
+Domenico