Non è mai troppo tardi

Una riflessione sul Vangelo secondo Giovanni (Gv 13,21-25) dal Vangelo del Martedì Santo (Gv 13,21.33,36-18)

In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà».
I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?».

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La Settimana Santa entra nella sua pienezza e si porta dentro i nostri sentimenti: siamo indaffarati per qualche regalo, per qualche preparativo della festa … è il tempo delle grandi pulizie … la luna sta facendosi piena per risplendere al massimo prima della Domenica di Pasqua.

Altri personaggi ci vengono presentati oggi dal Vangelo, sono Pietro e Giuda: due “traditori”, due personaggi che ci rappresentano molto bene! Sono l’immagine della debolezza del nostro amore, dell’incapacità di buttarci con generosità per gli altri o per l’altro; sono il simbolo della fragilità che sperimentiamo ogni giorno, che vogliamo camuffare, magari con maldestra fantasia.

Di fronte a Gesù si svelano le intenzioni del cuore: Pietro, sicuro della sua “incrollabile” fedeltà, fa l’indagine, cerca il traditore al di fuori di sé … “chi è che ha il coraggio di tradirti?” … non pensa a sé, è sicuro delle sue scelte … Gesù è per lui il figlio di Dio, l’aveva detto solennemente quando Gesù aveva fatto la sua inchiesta … bella frase, bel suggerimento dello Spirito, ma la vita ha bisogno di accogliere in profondità e con un tirocinio severo ogni dono di Dio! Lui non pensa affatto che sarà messa a prova la sua fedeltà, il suo entusiasmo, la sua prontezza, la sua decisione, la sua “leadership” … invece farà i conti con l’inganno e la troppa fiducia in se stesso … e il traditore che cerca cova già dentro di lui con i suoi artigli.

L’altro è Giuda: lui ha già nel cuore la decisione presa, ha già costruito a tavolino la trama, si è già preso i soldi … il suo cuore è lancinato: è il cuore di tutti noi quando siamo costretti a fingere … vorremmo che tutto fosse già finito, portiamo un peso insopportabile, ma non siamo capaci di tornare indietro … ci siamo visti fragili, ma non riconosciamo l’errore! Non ne può più ed esce sbattendo la porta: quei soldi, che ieri rimproverava a Maria di aver buttato con quel lussuoso profumo versato sui piedi di Gesù, oggi – neanche in minima parte – li ha in mano lui … ma gli pesano troppo, va a disfarsene, ma è tardi!

Non è invece mai tardi per chiedere perdono, per affidarsi a Dio … io dico sempre … “speriamo che gli sia bastato quell’istante in cui ha fatto il salto nel vuoto dall’albero, appeso a quella corda; speriamo che abbia visto in lontananza l’altro albero, quello della salvezza: la croce”.

12 Aprile 2022 – Martedì Santo
+Domenico