La Parola di Gesù è sempre roccia sicura

Una riflessione sul Vangelo secondo Matteo (Mt 7,26-27) dal Vangelo del giorno (Mt 7,21. 24-27)

«Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

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Su che cosa fondiamo la nostra vita, il nostro essere, il nostro futuro, i nostri progetti? Sulla sabbia o sulla roccia?

È diventato ormai proverbiale un modo così di parlare a partire da una bella immagine di Gesù che descrive due case, due tipi di fondamenta e un unico imman­cabile tornado di venti, acqua, fiumi in piena, che le mette alla prova.

Siamo abituati, di questi tempi, a vederci franare addosso una riva, un pezzo di montagna, a vedere ingoiate in un at­timo le fatiche di un’esistenza, se non le vite stesse … e si grida sempre tutti al dissesto idrogeologico, che è pure vero: la casa fondata sulla sabbia scompare e quella fondata sulla roccia rimane.

Quella casa è la no­stra vita, il nostro amore, i nostri progetti: che cosa è sabbia per la nostra vita? È l’appa­renza, l’inganno, i soldi, la cattiveria, la superfi­cialità, il disimpegno.

Che cosa è sabbia per il nostro amore? È l’egoi­smo, il soggiogare l’altro e strumentalizzarlo, è la soddisfazione e il piacere fine a se stesso, è l’avventura, è costringerlo a una prova.

È sabbia per i nostri progetti l’aver smesso di sognare, di credere con tenacia, di lavorare sodo per realiz­zarli … è sempre una grande delusione quando ti tocca restaurare la tua vecchia casa e ti accorgi che mancano le fondamenta! Sembra bella, ti richiama tanti ricordi, ma non potrà reggere più di tanto.

Allora la tua fatica è tutta nel costruire pezzo a pezzo le fondamenta: si può ridare fondamenta a una vita senza senso, a una esistenza fatua, pronta a franare a ogni difficoltà? Sì! Se si tratta di vere fonda­menta che non sono certo l’alcol, o lo sballo o le sostanze chimiche o tutte le avventure che si fanno per dimenticare.

Anche l’amore fondato sulla sabbia può ritro­vare dignità se ha il coraggio del chiedere per­dono, della tenerezza, del rifarsi alla sua vera sorgente.

Gesù dice che la roccia è la sua parola accolta e attuata: andiamo a cercare tante soluzioni ai nostri problemi di vuoto, leggiamo gli oroscopi, con­sultiamo maghi e fattucchiere … è ancora tutta sabbia!

Ci serve una parola che dà speranza, ed sempre la Parola di Gesù, è sempre il Vangelo, che è una roccia per ogni vita, che è una speranza per ogni futuro, che è la certezza di essere nelle braccia del Padre.

2 Dicembre 2021
+Domenico

Autore: +Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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