Un cantautore di eccezione

Una riflessione sul Vangelo secondo Luca (Lc 1,49-50) dal Vangelo del giorno (Lc 1,46-55)

«… Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono …».

Audio della riflessione

Che i giovani stravedano per la musica è dentro gli orecchi e gli occhi di tutti: oggi non è più possibile comunicare il meglio di noi se non attraverso la musica, il canto, il ritmo. Non è solo scatenarsi di energie, sfogo di passioni, è soprattutto comunicazione profonda di sentimenti e di situazioni esistenziali. Solo dopo arriva tutto l’apparato commerciale, ma prima c’è l’emozione, il sentirsi interpretati, il comunicare le proprie sensazioni, spesso le proprie paure, più frequentemente la propria voglia di vivere.

Le parole al riguardo non sono secondarie: i ragazzi le ascoltano, le imparano subito a memoria, le trascrivono nel diario, le mandano in sms agli amici, diventano frasi di riconoscimento …

… e nel Vangelo c’è un cantautore di eccezione, che sta sicuramente all’altezza dei gusti di chi ama la poesia, di chi vuol farsi aprire il cuore alla speranza, a una visione di mondo non scontato, non depresso, né ammorbato dalla noia.

Il cantautore di eccezione è Maria: è lei che canta la speranza del suo popolo, è lei che, piena di grazia e di gioia, alza un inno al Creatore e suo Signore. Porta in grembo la salvezza, ma ne canta la forza e la bontà. Si sente coinvolta in una storia d’amore e la canta per tutti.

Questo pezzo, che abbiamo già ricordato altre volte, si chiama Magnificat: da allora ogni giorno i cristiani di tutte le latitudini lo cantano, artisti lo hanno musicato in tutti i modi e può custodire anche oggi i sogni di tutte le generazioni.

Dice il canto “Dio è potente, è grande, ha guardato me che neanche sapevo di esistere, m’ha fatto grande, mi ha voluto con sé a cambiare il mondo, per rimandare i ricchi a mani vuote, per disperdere i superbi. Lui è la speranza degli umili, è la voce dei poveri, è la fine dei soprusi. Il suo nome si leva santo su ogni superbia umana; non costringe assolutamente, ma libera. La parola data la mantiene ad ogni costo, contro tutte le convenienze dei potenti e le strumentalizzazioni dei furbi, non ci abbandonerà mai”.

È un canto di gioia di una ragazza felice di diventare la madre del Signore; è il canto dell’attesa e della speranza certa, che possiamo sempre, dentro di noi, cantare al nostro Signore, tutte le volte che riusciamo a percepirne l’amore.

22 Dicembre 2021
+Domenico

Autore: +Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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