Una riflessione sul Vangelo secondo Giovanni (Gv 8,35-36) dal Vangelo del giorno (Gv 8,31-42)
«…. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero …»
Molto si dice della libertà, poco della verità: noi tutti vogliamo essere liberi … tante crisi in famiglia sono dovute alla ricerca di un’autentica libertà: nessuno vuole rimanere “costretto”, contro voglia, a dipendenza di altri.
Ciascuno ha in mente di poter vivere indipendente, per decidere di fare di sé quello che vuole: ogni legame è “sopportato”, quasi sembra che il massimo della vita sia vivere soli per fare quello che si vuole.
Va in crisi allora l’essere figli, l’essere genitori, l’essere marito e moglie, l’essere fratello e sorella: si fugge, ci si mette soli, per un po’ si è finalmente soddisfatti …
… ma presto nasce il desiderio dell’altro, si scorge che la nostra vita non si realizza nella solitudine, nasce un desiderio più profondo che avrebbe dovuto essere stato ascoltato prima: il desiderio della verità.
Solo la verità vi fa liberi, dice il Signore.
Se non conquisti la verità del tuo essere e del tuo rapportarti al mondo, agli altri, a Dio, non sarai mai libero: sarai solo neutro, sarai soprattutto solo e sfruttatore.
Nel Vangelo di Giovanni la verità è l’obbedienza a Dio e il dono di sé: è la verità che trasforma la struttura interiore dell’uomo liberandolo dalle false idolatrie, soprattutto dall’idolatria di sé, è sempre al centro!
Per essere se stesso l’uomo deve appartenere a Dio: Libertà è essere se stessi, appartenere a Dio è la verità.
Non si tratta di concetti, di astrazioni, di elucubrazioni, di teoremi, ma di esperienza quotidiana di vita, di apprendimento faticoso, costante e determinato.
Conoscere la verità non è prepararsi a un esame, ma è accoglierla dentro di sé, radicarla nella propria persona, sperimentarla nel rapporto con gli altri, viverla nelle ore quotidiane del lavoro, della vita di relazione, degli affetti e dei sentimenti, dei dialoghi, dei silenzi ….
La libertà non la si acquisisce, vivendo di ribellioni, di sballi o di fughe, di contrasti o di rivendicazioni, di isolamenti e solitudini, ma nell’approfondimento della verità del nostro essere, nel capire vitalmente il nostro rapporto con Dio e l’amore verso di Lui.
Libertà, allora, non è più fare quello che piace, ma quello che è vero: Dobbiamo imparare, tutti, a guardare di più al cielo, che non è mai assolutamente vuoto, per dare luce a questa terra, per vincerne lo spaesamento, che continuamente ci addolora, ci assale, ci confonde.
6 Aprile 2022
+Domenico
