Una Parola che vince la morte

Una riflessione sul Vangelo secondo Giovanni (Gv 8, 51) dal Vangelo del giorno (Gv 8, 51-59)

«In verità, in verità io vi dico: “Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno”»

Audio della riflessione

La morte è triste certezza di ogni nostra vita … per molti è la fine di tutto, per il cristiano è un passaggio, una trasformazione: la vita non è tolta, ma trasformata! Questa non deve farci paura, anche se provoca dolore e distacco, ma c’è un’altra morte che dobbiamo temere di più, quella della disperazione, del nulla, della lontananza da Dio: la morte del peccato! E’ una parola che non  va tanto di moda, ma noi sappiamo che ci sono atti, gesti, modi di vivere che producono solo morte, ci allontanano da Dio, spengono in noi la felicità, distruggono le relazioni con gli altri, seminano odio, fanno soffrire innocenti, tradiscono l’amore, rendono schiave le persone, tolgono la vita stessa.

Se guardiamo il male che c’è nel mondo e lo guardiamo con gli occhi di Dio, noi vediamo che dietro ciascuno di questi non c’è la fatalità, il caso, la disgrazia, ma il male: quello personale o quello sociale, la nostra cattiveria, o la somma delle piccole cattiverie che abbiamo accumulato e fatto crescere.

L’unico modo di evitare questa morte, dice Gesù, è “osservare la mia Parola”: è guardare Gesù, che è la Parola vivente, è contemplarlo perché se ci lasciamo guardare negli occhi da Lui, veniamo cambiati e viene distrutta ogni piccola e grande morte dentro di noi; ascoltare la sua Parola è vederla all’opera nella Chiesa, nei sacramenti che sono parole di salvezza e di grazia; osservare la sua parola è metterla al centro della nostra vita.

La Parola di Gesù è quella luce nitida e gioiosa, che si è accesa per dono di Dio nella nostra vita e che offre orientamento e infonde forza, che si fa compagnia fedele e coinvolgente.

Prendere in mano il Vangelo, accoglierlo nella nostra mente e nella nostra vita ogni giorno, è cercare la guarigione dai nostri mali che ad ogni alba che nasce rischiano di cambiare la nostra amicizia in abitudine, il nostro amore in possesso, il nostro lavoro in affanno, le nostre attese in angoscia, la nostra vita quotidiana in sopportazione, la nostra creatività in capriccio, i nostri dialoghi in processi, le nostre stesse preghiere in lamenti.

Sono tutti piccoli assaggi di morte, ma che possono essere sconfitti perché con la sua parola Dio non ci abbandona mai.

7 Aprile 2022
+Domenico

Autore: +Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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