Il coraggio mancato

Una riflessione sul Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,4-7) dalla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo (Secondo Giovanni : Gv 18,1-19,42)

4 Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa». 5 Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!». 6 Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa». 7 Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».

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Anche i cuori più duri, forse, oggi, alle tre del pomeriggio, possono fermarsi un istante per volgere lo sguardo a un innocente che muore.

La croce è un simbolo che oggi parla, perché guardiamo chi ci è disteso sopra: un uomo nudo, inerme, piagato, torturato senza pietàYoutube continua a proporre le scene strazianti, insopportabili, della flagellazione del film di Mel Gibson; molti pittori si sono cimentati a proporre questo uomo che muore, e noi abbiamo tutti in casa o al collo una croce: ci ha segnato la vita!

Oggi vogliamo guardarla con delicatezza, con affetto, con fede, almeno con rispetto …

C’è una gamma infinita di ruoli e di sentimenti che ci possono accostare a questo “uomo che muore” … il Vangelo ne mette in evidenza uno, quello di Pilato: l’uomo indeciso da cui dipende la vita di Gesù; l’uomo che tenta di dare ascolto a qualche buon sentimento, ma non gli importa niente della vita del Signore.

La nostra vita è fatta di tante belle intuizioni della verità, di nostalgie del bene, di “propositi” di generosità, di bontà, che non arrivano mai a destinazione. Perché siamo fragili, ci mancano idee forti, visioni chiare, consapevolezza di una nostra responsabilità, grinta e decisione.

Per me è innocente, se poi voi volete ucciderlo, fate pure, io non c’entro, me ne lavo le mani!”.

Pilato, tu non ci stai prendendo in giro: tu rappresenti tutti noi! Tu vedi il tuo interesse, vedi la tua coscienza e decidi di startene fuori, di non prenderti responsabilità! Non vuoi darti dolore per gli altri anche se dipendono da te: tu vuoi stare sempre a galla, non ti interessa di un poveraccio che ti ha aperto la mente, ti ha fatto nascere un desiderio di bene dentro, ti ha acceso una piccola speranza! Con questa hai tentato di opporti al male, ma ti sei subito arenato … come ci areniamo tutti noi.

E allora, lavati “ste maledette mani”, fa la commedia di chi crede di non avere responsabilità, ritirati nelle tue sicurezze! Una vita in più o in meno che vuol dire? Ti basta portare fuori la pelle, anche se la coscienza si farà sentire e non potrai avere pace finché non tornerai ad ascoltarla!

Noi che pure, purtroppo, ti abbiamo seguito in questo tradimento di Gesù, ci auguriamo di incrociare sempre quello stesso Gesù prima che sia troppo tardi, e in lui non troveremo nessuna traccia di odio, ma soltanto un amore che ci saprà dare ancora la sua pace.

15 Aprile 2022 – Venerdì Santo
+Domenico