L’amore è sempre decisivo per ogni vita

Una riflessione sul Vangelo secondo Luca (Lc 7, 47-50) dal Vangelo del giorno (Lc 7, 36-50)

Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

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La presenza del male in ogni vita è sempre molto alta: subiamo il male dagli altri, senza colpa, e senza imprudenza e facciamo del male agli altri inconsapevolmente o intenzionalmente. Ci comportiamo male di fronte a Dio e ci facciamo dominare dalle passioni. Sentiamo dentro di noi spesso il desiderio di pulizia, di ritorno all’innocenza, di bontà … riusciamo a capire l’importanza della bontà dopo che l’abbiamo persa in noi e per gli altri e ci nasce una nostalgia di ricominciare ad amare.

Quella donna che andò da Gesù con un vasetto di profumo a versarlo sui suoi piedi, mentre stava mangiando con i farisei, è l’immagine di tutti noi, quando pentiti, sentiamo che solo Dio ci può perdonare, può scavare da noi ancora bontà e nuova innocenza.

Il mistero del male, che ci possiede, non senza il nostro consenso, a causa della nostra debolezza viene intercettato da Gesù e risolto nel perdono.

Noi non siamo capaci di vincere il male, lui sì e lo ha vinto per sempre … non solo, ma avviene un autentico  miracolo: maggiore è stato il male, maggiore si manifesta l’amore.

Gesù è così, ha la forza di cambiare il nostro peccato nel primo gradino di una vita nuova, attraverso l’incontro del suo grande amore con il nostro pentimento … ma siamo capaci di pentirci?

“Le sono perdonati i suoi  molti peccati, perché ha molto amato”, ha molto amato gesù!

Il nostro cuore invece resta incollato al male che ha fatto, spesso lo rimpiange, vi ritorna, non se ne stacca, crede che sia tutta questione di sforzo, di impegno, di coerenza, di controllo di sé, di onestà intellettuale, di capacità di vedere chiaramente nella vita … certo anche tutto questo, ma si tratta soprattutto di amore, di guardare con intensità quel volto di Dio che si fa presente e visibile in Gesù e decidersi per Lui.

Anche Pietro ha incrociato il volto di Gesù e ha capito di aver tradito un amore grande!

Abbiamo tutti un vasetto prezioso di vita da spendere, da non tenere per noi: è il simbolo di ciò che siamo e lo vogliamo versare tutto per Gesù.

Amare molto è essere perdonati molto.

Purtroppo ci siamo abituati al perdono di Dio come a una “lavatrice” … ma il vero perdono è sempre e solo un grande atto d’amore, una certezza che quel Dio che non ci abbandona mai ci garantisce, perché ci ama, sempre, molto.

16 Settembre 2021
+Domenico

Autore: +Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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