Il regno di Dio è ancora nelle nostre attese

Una riflessione sul Vangelo secondo Matteo (Mt 11,11-11) dal Vangelo del giorno (Mt 11,11-15)

In quel tempo, Gesù disse alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.».

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Quanto tempo della nostra vita si trascorre nell’attesa! Si attende il treno al mattino per andare a lavorare, si attende l’amico o l’amica per trovare compagnia, si attende l’innamorato per raccontare e gioire, si attende la visita del medico per calmare l’ansia, si attende lo stipendio alla fine del mese, quando ormai non si ha più niente … si attende il figlio che non torna la notte, si attende il marito che torna dal lavoro; attende la famiglia tempi migliori, attende la società un governo di giustizia, attendono i popoli la pace sospirata … e attendeva il popolo di Israele la salvezza, il giusto, la pienezza dei tempi, il mondo nuovo, la fine della prigionia.

“Pioggia mandaci il giusto, rugiada fa nascere il salvatore”.

E finalmente il tempo si compie: nel deserto si alza una voce, appare una figura ieratica che non ha paura di sferzare la gente e di provocare la coscienza.

In questo nostro tempo sta capitando qualcosa di inaudito, di completamente nuovo, di grande nel mondo: Dio vuol tornare ad essere speranza per tutti, gioia e consolazione dei poveri, giustizia per i molti diseredati, salvezza per i nostri innumerevoli peccati! Dio vuol venire ad abitare su questa terra!

Questa è la notizia sconvolgente che deve farci accapponare la pelle … ma vi rendete conto? Dio non è più l’irraggiungibile, colui che non si può nominare, ma viene ad abitare in mezzo a noi.

E Che umanità gli presentiamo?

Con le nostre vite di oggi lo sappiamo individuare o immersi come siamo nei nostri loschi affari o nelle nostre mediocrità non ci accorgeremo nemmeno? C’è da cambiare testa se vogliamo riuscire a capire quello che Dio ci dona. “È l’annuncio che l’attesa è finita. È nato un nuovo mondo. Per questo Giovanni è un grande, proprio perché chiude una attesa e apre all’infinito di Dio. Nel regno dei cieli il centro sarà Gesù, tutti gli altri che lo hanno preceduto non potranno essere che minimi. Ma proprio perché c’è Gesù, anche il più piccolo dopo di Lui è figlio di Dio, non è battezzato solo con acqua, ma sarà abitato dallo Spirito Santo.

L’attesa che si compie è vita radicalmente nuova, insperata, oltre ogni nostra possibilità e immaginazione. La Nuova Alleanza stabilita con Gesù è speranza di un’attesa certa del Regno definitivo di Dio. Ma questo Regno sta ancora nei nostri pensieri e desideri o ci accontentiamo dei nostri piccoli, contesi, venduti e comperati “regni di comodo”, pieni di ingordigie?

9 Dicembre 2021
+Domenico

Autore: +Domenico

Domenico Sigalini (Dello, 7 giugno 1942) è un vescovo e giornalista italiano, Vescovo emerito della sede suburbicaria di Palestrina. Una Biografia più esaustiva è disponibile su Cathopedia all'indirizzo https://it.cathopedia.org/wiki/Domenico_Sigalini

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