Una riflessione sul Vangelo secondo Luca (Lc 4,1-2) dal Vangelo del giorno (Lc 4,1-13)
In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame.
Proprio perché siamo persone libere ci si presentano sempre davanti delle scelte da fare: non siamo automi, non abbiamo un istinto infallibile che ci costringe a stare da una parte, a fare determinate azioni … e magari sempre quelle … abbiamo una coscienza, una libertà, un discernimento, una capacità di scegliere che è tutta umana, che caratterizza la nostra dignità di persone.
Ci sono periodi della nostra vita in cui ci adattiamo a farci condurre, in cui stiamo comodi nelle indicazioni di comportamento date dall’esterno della nostra vita, ma c’è per ciascuno un tempo in cui vogliamo essere noi quelli che decidono di noi e della nostra esistenza, vogliamo essere noi a dare un colore ai nostri atti, a voler realizzare una meta, a desiderare di dare all’esistenza quella direzione che sentiamo come forza urgente dentro di noi: è il bellissimo gioco della libertà che si muove tra alternative, tra bivi, tra diverse opportunità … in certi luoghi le opportunità sono scarse, in altri sono eccessive, in molti casi non si riescono ad avere gli strumenti per decidere in libertà quale strada scegliere.
Ecco, anche Gesù ha sperimentato la bellezza e la fatica della scelta tra le tante strade e opportunità che si ponevano sul suo cammino per realizzare la missione che aveva accettato di svolgere nel mondo.
“Chi manderò io e chi andrà per noi?” si sono chiesti in quel misterioso retroscena trinitario il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo …
“Ecco, io vengo, o Dio, a fare la tua volontà” è la risposta di Gesù.
Ora è nel deserto, non è solo, ma condotto dallo Spirito: la scelta fatta nell’intimità della vita divina oggi diventa un insieme di passi concreti in mezzo agli uomini, nelle nostre vie contorte, nei meandri delle nostre infedeltà e scorciatoie, nei tentativi di adattamento e di abbassamento degli ideali, pur belli, che Dio ci ha messo in cuore.
È Satana che si fa carico di presentare a Gesù il ventaglio delle scelte sbagliate, i tradimenti camuffati di efficienza e di abilità nel manipolare le coscienze: è il diavolo, il divisore che Gesù incontra nel suo sforzo deciso di riportare l’uomo alla comunione con Dio, all’unità massima della sua vita, è lui, il divisore, continua a seminare divisione.
Ma Gesù vince: ci dimostra che la libertà si può usare bene, che non siamo soli di fronte alle tentazioni della vita, che lui con lo Spirito le ha superate e ha dato alla sua missione la bellezza che da sempre la doveva caratterizzare.
Anche nelle tentazioni Dio non ci abbandona mai: del resto non diciamo nella preghiera che ci ha insegnato Gesù: “non abbandonarci alla tentazione”?
6 Marzo 2022
+Domenico
