Una riflessione sul Vangelo secondo Matteo (Mt 25,1-13) dal Vangelo del giorno (Mt 25,11-13)
… Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Essere preparati a vivere bene tutti gli avvenimenti che la vita ti porta non è sempre facile: talora siamo in ansia, come quando si aspetta la nascita di un bambino, la data di un esame … il giorno del matrimonio … altre volte invece ci si adatta, ci si spegne … e anche le cose più importanti ti passano senza che te ne accorga e perdi occasioni belle, determinanti e decisive: hai messo il silenziatore alla tua vita, ti sei collocato in “stand-by” e aspetti che la vita si faccia da sola, le decisioni si realizzino automaticamente … e invece la vita passa e non te ne accorgi.
Erano così anche quel gruppo di ragazze che dovevano fare festa allo sposo: dovevano aspettarlo per celebrare con lui le nozze, per dire con le loro grazie la bellezza della vita … cinque di loro erano sveglie, in attesa, preparate, sollecite … le altre invece tranquille, ancor peggio “adattate” e assopite, svogliate e pigre! Sembrano il ritratto del nostro tirare a campare: “Ma sì, vedrai che a tutto si trova un rimedio … molti si affannano, ma vedrai che noi all’ultimo momento troveremo di intrufolarci in qualche parte, riusciremo come sempre a soffiare il posto a qualcuno, a sfruttare l’occasione … se siamo in ritardo passiamo sulla corsia di emergenza!”.
Una vita che non prende mai decisioni, si adatta e naviga a vista, non progetta, né prevede, non costruisce, ma vive di rimedi, non collabora, ma sfrutta!
Il gioco può essere anche bello, ma lo sposo, il centro della festa, lo sposo che è il Signore Gesù, non lo si può aspettare addormentati sulle nostre comodità, invischiati nei nostri egoismi e pigrizie, calcolando inganni a danno dei buoni: il Signore passa e se non trova un cuore pulito che lo invita, gli fa posto, non forza, non costringe, non toglie la libertà che stiamo usando male, la rispetta e passa oltre!
Altri sono in attesa di lui, hanno fame della sua parola, sanno che le sue nozze sono determinanti per la loro vita: lo avranno, lo accoglieranno, faranno di lui il centro della loro festa! Infatti il Vangelo, in maniera quasi inaspettata per il nostro buonismo che non permette mai di dire “si, si, no, no” ma che continua con falsa pietà a giustificare tutto, dice perentorio: “e la porta fu chiusa!”
Fu chiusa la porta non della bontà e della misericordia di Dio, ma della coscienza, della libertà spesa bene, della vita generosa, della ricerca della vera felicità! Fu chiusa la porta delle scelte, per entrare nella delusione dell’adattamento …
E’ in gioco la nostra vera gioia, ma dobbiamo essere coscienti che Dio è sempre esigente, proprio perché non ci abbandona mai!
Non è certo stata cosi la vita di santa Teresa Benedetta della croce, che oggi ricordiamo: grande studiosa di filosofia, ma anche grande credente, coraggiosa, pronta a incontrare lo sposo non per una coreografia di nozze, ma per vivere con lui la sua passione, la sua tragica morte in un campo di concentramento, offrendosi per una nuova Europa, senza guerre fratricide o ideologie crudeli, inumane, aberranti, come il nazismo.
9 Agosto 2022
+Domenico
