Una riflessione sul Vangelo secondo Matteo (Mt 8, 5-17)
In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa». Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va’, avvenga per te come hai creduto». In quell’istante il suo servo fu guarito. Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva.
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: “Egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle malattie”.
Non possiamo non ricordare oggi che in molte parti d’Italia è la festa del cuore immacolato di Maria.
Abbiamo riflettuto, soprattutto il 25 di Marzo quando il Papa ha consacrato tutto il mondo al suo cuore immacolato, sull’importanza di questo nostro “atteggiamento” nei confronti della Madre di Gesù: il riconoscere il suo candore, il suo distacco assoluto da ogni ombra di male, il privilegio che Dio le ha dato di non avere nessuna parte del suo spirito, del suo corpo, della sua vita che fosse stato in possesso del demonio.
Il suo cuore è immacolato, e noi a Lei diamo tutta la nostra “stima” (ci mancherebbe!) ma anche il nostro affidamento, l’affidamento di tutte le nostre vite, l’affidamento di tutte le nostre grandi o piccole “difficoltà”, l’affidamento della Chiesa, l’affidamento del Papa, l’affidamento degli uomini in guerra, perchè nasca nel loro cuore un desiderio di pace e la volontà di pace, perchè nel cuore di coloro che hanno responsabilità risplenda sempre questo candore – infinito direi quasi – che ha voluto Dio per Maria, perchè nessuna macchia di peccato c’è stata in Lei, e quindi Lei è dentro nel paradiso di Dio, è dentro nella bontà del Signore da sempre e per sempre, e ci aiuti a raggiungerla nell’eternità beata!
25 Giugno 2022 – memoria obbligatoria del Cuore Immacolato di Maria
+Domenico
